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giovedì 28 settembre 2017

Implantologia a carico immediato o differito?

Intanto le preciso il concetto di carico immediato: Appena avvitato un impianto nell'osso, esso resta in posizione per ritenzione meccanica. Praticamente l'effetto "vite" nel legno. Nei mesi a seguire l'osso, che è un tessuto vivente, si rimodella attorno alle spire, riassorbendosi nelle zone di pressione e apponendosi sul titanio, fino ad ottenere l'integrazione biologica, in cui esiste adesione tra osso e impianto, addirittura maggiore dell' adesione delle stesse cellule ossee tra di loro. E' possibile quindi sfruttare la ritenzione meccanica per supportare il dente. Ma nella mia bocca non lo farei. La predicibilità della tecnica a carico differito è maggiore, specie per quanto riguarda il risultato meramente estetico. Il clinico esperto infatti riesce a riposizionarle osso (con la rigenerazione ossea, GBR) e gengiva, con varie tecniche di plastica gengivale esattamente all'altezza desiderata (se i denti vicini sono ok), ma difficilmente è possibile far tutto in un' unica seduta, oltretutto postestrattiva. Esistono sistemi di provvisori estremamente confortevoli (ponte maryland provvisorio) che generalmente lasciano poco disagio al paziente nei mesi di attesa. In bocca al lupo!
Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

http://www.implantologiacaricoimmediato.com/carico_immediato_o_differito.html