sabato 7 maggio 2016
giovedì 5 maggio 2016
Pensione e assegno di invalidità: ultime sentenze
http://www.pmi.it/economia/lavoro/approfondimenti/99309/pensione-assegno-invalidita-ultime-sentenze.html
In alternativa se possiede una invalidità è previsto un assegno ordinario di invalidità: una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Oltre alla percentuale di invalidità sono richiesti almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda. Di fatto si tratta di un assegno pensionistico concesso indipendentemente dall’età del lavoratore, per l’erogazione del quale non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa. L’assegno ha validità triennale, ma può essere confermato e prorogato se persistono i requisiti. L’assegno ordinario di invalidità, al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia. L’importo viene determinato con il sistema di calcolo:
- misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema; contributivo);
- contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.
Pensione e assegno di invalidità: ultime sentenze
http://www.pmi.it/economia/lavoro/approfondimenti/99309/pensione-assegno-invalidita-ultime-sentenze.html
In alternativa se possiede una invalidità è previsto un assegno ordinario di invalidità: una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Oltre alla percentuale di invalidità sono richiesti almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda. Di fatto si tratta di un assegno pensionistico concesso indipendentemente dall’età del lavoratore, per l’erogazione del quale non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa. L’assegno ha validità triennale, ma può essere confermato e prorogato se persistono i requisiti. L’assegno ordinario di invalidità, al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia. L’importo viene determinato con il sistema di calcolo:
- misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema; contributivo);
- contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.
martedì 3 maggio 2016
Matteo Renzi e Denis Verdini
Cosenza c'è già il Partito della Nazione: candidato Carlo Guccione sindaco, con l'appoggio di Ala
Il Paradiso dello “strano amore” tra il Pd di Matteo Renzi e il partitino di Denis Verdini è il Sud. A Cosenza, ecco l’annuncio su twitter del segretario regionale dem Ernesto Magorno: “Il Pd unito punta su Carlo Guccione per il rilancio di Cosenza. #SvoltaCosenza”. Il candidato ha il sostegno anche di Ala, che da quelle parti è rappresentata da Giacomo Mancini, “Giacometto”, nipote dello storico e amato esponete del Psi “Giacomino” Mancini. Mancini jr, socialista qualche lustro fa poi assessore della giunta Scopelliti ora è l’uomo forte di Ala da quelle parti.
“Non stiamo né in maggioranza né all’opposizione” disse Verdini nel corso dell’incontro col Pd venerdì scorso. All’uscita è partito il via libera per consolidare l’asse a Napoli, dove Ala appoggerà la Valente, e a Cosenza. Dove – udite, udite – il candidato trovato non ha l’appoggio di Ncd che a Cosenza e in Calabria ha la sua roccaforte elettorale.
E allora occorre partire dall’inizio. Da quando il partito locale voleva le primarie e Luca Lotti, potente sottosegretario estrae il coniglio dal cilindro. Niente primarie, il nome è Lucio Presta, il manager del vip e marito di Paola Perego. L’idea, condivisa con Verdini, è costruita con Ignazio Abrignani già braccio destro di Scajola ora con Denis, che di Presta è amico. Succede un finimondo. Oltre all’ironia su un candidato più avvezzo alle acque delle Maldive che alla Sila, magari dopo una cena con Briatore a Cortina, ecco il problema politico. Ncd in Calabria conta, eccome. Esprime un potente sottosegretario allo Sviluppo, Tonino Gentile, un altro, Dorina Bianchi, alla Cultura. E un presidente di Commissione, Nino D’Ascola, alla Giustizia. Oltre che, in quelle zone, più voti del Pd. E così, Gentile decide di contarsi sull’avvocato Paolini, un centrista ora in quota scelta civica, attivo nella sanità privata, e che chiedeva le primarie. Spiegano i critici dentro il Pd: “Era ovvio. Noi non abbiamo aperto il confronto. E Gentile che fa? Una mossa politica. Si conta con un suo candidato a Cosenza a Crotone. Così costringe noi a trattare al secondo turno”.
Il primo atto finisce col ritiro di Presta, per motivi personali. Inizia il secondo, con gli stessi protagonisti del primo, ovvero Lotti e Verdini. Di fronte alla confusione più assoluta viene tirato in ballo pure Minniti, per introdurre un po’ di logica politica. La scelta cade con Guccione, consigliere del Pd che chiedeva pure lui le primarie, nella speranza di recuperare Ncd. Tentativo fallito. Spiega Gentile all’HuffPost: “In effetti dopo la vacuità della candidatura di Presta, il Pd si è trovato in enorme difficoltà ma non poteva certo scaricare le divisioni sui noi. Io ho apprezzato molto il comportamento di Minniti, ma era fuori tempo massimo. Noi eravamo già in campo col nostro candidato. E ora non c’è tempo per costruire un’ipotesi unitaria”. Da un lato Pd e Verdini, dall’altro Ncd.
(Da HuffPost)
Matteo Renzi e Denis Verdini
Cosenza c'è già il Partito della Nazione: candidato Carlo Guccione sindaco, con l'appoggio di Ala
Il Paradiso dello “strano amore” tra il Pd di Matteo Renzi e il partitino di Denis Verdini è il Sud. A Cosenza, ecco l’annuncio su twitter del segretario regionale dem Ernesto Magorno: “Il Pd unito punta su Carlo Guccione per il rilancio di Cosenza. #SvoltaCosenza”. Il candidato ha il sostegno anche di Ala, che da quelle parti è rappresentata da Giacomo Mancini, “Giacometto”, nipote dello storico e amato esponete del Psi “Giacomino” Mancini. Mancini jr, socialista qualche lustro fa poi assessore della giunta Scopelliti ora è l’uomo forte di Ala da quelle parti.
“Non stiamo né in maggioranza né all’opposizione” disse Verdini nel corso dell’incontro col Pd venerdì scorso. All’uscita è partito il via libera per consolidare l’asse a Napoli, dove Ala appoggerà la Valente, e a Cosenza. Dove – udite, udite – il candidato trovato non ha l’appoggio di Ncd che a Cosenza e in Calabria ha la sua roccaforte elettorale.
E allora occorre partire dall’inizio. Da quando il partito locale voleva le primarie e Luca Lotti, potente sottosegretario estrae il coniglio dal cilindro. Niente primarie, il nome è Lucio Presta, il manager del vip e marito di Paola Perego. L’idea, condivisa con Verdini, è costruita con Ignazio Abrignani già braccio destro di Scajola ora con Denis, che di Presta è amico. Succede un finimondo. Oltre all’ironia su un candidato più avvezzo alle acque delle Maldive che alla Sila, magari dopo una cena con Briatore a Cortina, ecco il problema politico. Ncd in Calabria conta, eccome. Esprime un potente sottosegretario allo Sviluppo, Tonino Gentile, un altro, Dorina Bianchi, alla Cultura. E un presidente di Commissione, Nino D’Ascola, alla Giustizia. Oltre che, in quelle zone, più voti del Pd. E così, Gentile decide di contarsi sull’avvocato Paolini, un centrista ora in quota scelta civica, attivo nella sanità privata, e che chiedeva le primarie. Spiegano i critici dentro il Pd: “Era ovvio. Noi non abbiamo aperto il confronto. E Gentile che fa? Una mossa politica. Si conta con un suo candidato a Cosenza a Crotone. Così costringe noi a trattare al secondo turno”.
Il primo atto finisce col ritiro di Presta, per motivi personali. Inizia il secondo, con gli stessi protagonisti del primo, ovvero Lotti e Verdini. Di fronte alla confusione più assoluta viene tirato in ballo pure Minniti, per introdurre un po’ di logica politica. La scelta cade con Guccione, consigliere del Pd che chiedeva pure lui le primarie, nella speranza di recuperare Ncd. Tentativo fallito. Spiega Gentile all’HuffPost: “In effetti dopo la vacuità della candidatura di Presta, il Pd si è trovato in enorme difficoltà ma non poteva certo scaricare le divisioni sui noi. Io ho apprezzato molto il comportamento di Minniti, ma era fuori tempo massimo. Noi eravamo già in campo col nostro candidato. E ora non c’è tempo per costruire un’ipotesi unitaria”. Da un lato Pd e Verdini, dall’altro Ncd.
(Da HuffPost)
Alessandro Gassmann Vs Emanuele Filiberto per il tweet sui "partigiani parassiti": "Lancia il sasso e nasconde la mano, come il nonno"
"Vigliacco per tradizione di famiglia". Non accennano a placarsi le polemiche scoppiate in seguito al tweet del principe dei Savoia Emanuele Filiberto: è l'attore Alessandro Gassmann ad attaccarlo il giorno dopo il messaggio lanciato su twitter sui "partigiani parassiti". Un tweet, va ricordato, che l'erede di Casa Savoia ha rimosso affermando di essere stato vittima di un hacker: "Qualcuno è entrato nel mio account e ha mandato articolo su partigiani volendo cavalcare la diatriba sulla mia visita a Noto! Mi dispiace!",ha scritto.
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"Svetonio diceva che "Il buon pastore deve tosare le proprie pecore, non scorticarle". Anche gli usurai, forti delle loro tra...
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http://www.secoloditalia.it/2016/07/fondi-unicef-indagato-per-riciclaggio-andrea-conticini-cognato-renzi/
